Lucrezia's profileWelcome to my life...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
Welcome to my life...Lucrezia |
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March 21 "Perchè la vita è un brivido che vola via..."La vita dà, la vita prende... Non sai mai cosa aspettarti, è un insieme di dolce-amaro…
Ha un andamento sinusoidale, quando hai raggiunto il troppo pieno, aspettati da un momento all’altro il troppo vuoto, l’esatto contrario, qualcosa che come un colpo di spugna, cancella in un sol istante ciò che di immensamente bello ti aveva dato un attimo prima.
Passiamo i nostri gorni a cercare di organizzarci la vita, a progettare un presente e un futuro che più ci piaccia...
Cerchiamo insomma di stupire la vita con scelte e decisioni più o meno drastiche che ci indirizzano l'esistenza...
E ci piace farlo, perchè ci sentiamo artefici di noi stessi.
Ma quando è la vita invece a stupirci??!
Quando è la vita a decidere come, quando e perchè vivere?... E a lasciarti li come spettatore in un angolo, a guardare il compiere di progetti che non sono i tuoi...?
E allora inizi a chiederti se esista un Dio, o comunque qualcosa di così nettamente superiore a noi e di così drasticamente onnipotente da essere in grado di giocare con l'uomo, così istruito, così evoluto, come fosse un burattino legato a fili più o meno robusti...
Da un momento all'altro ti ritrovi a essere spiazzato dalla vita stessa, non sai perchè e nemmeno te lo vuoi chiedere perchè, cosciente che non otterresti alcuna risposta.
Ti senti impotente, inutile, senza forza per reagire, e ti ritrovi a sperare sperare sperare, ti ritrovi a pregare
tutti i santi,
Dio,
gli Dei del mondo,
di oggi,
di ieri,
di tutti i tempi,
del cosmo e dell'universo,
preghi e non sai nemmeno come si fa perchè non l'hai mai fatto prima.
Ma in quell'istante fai anche quello, con la speranza che possa funzionare, ricordandoti che forse se tanta gente lo fa, sarà utile anche a te, e speri che possa risollevare la situazione in un qualsiasi modo...
E passi le ore, i giorni, le notti in quel metro quandrato di corridoio di ospedale nella speranza che uno dei 1000 medici ti dia una speranza, ti dia una certezza a cui appigliarti...
Ma non succede.
Nessuno sembra sapere niente, e tutti ti chiedono di avere pazienza e
ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE ASPETTARE... March 11 NO HAPPY ENDING"Se adesso te ne vai e fai crollare il mondo su di me...Adesso te ne vai ed io non vivo più. Trascina via con te le tue incertezze e la tua ipocrisia, ma il male che mi fai non puoi portarlo via. Se adesso te ne vai ti chiedo solo di non voltarti mai perché non ci sarò se un giorno tornerai. " Già... E tu adesso te ne vai davvero.
Tutto si è fermato per un attimo quando me l'hai detto, persino il mio respiro, e continuavo a chiederti se fosse uno scherzo, solo uno stupido scherzo...
E invece no, è tutto vero e tutto è sembrato crollarmi addosso...
E io adesso non so come stare, non so che pensare.
Sono confusa e annientata. Mi sento impotente e non in grado di reagire, vorrei trattenerti con la foza oppure convincerti, ma non è giusto che io lo faccia...
Non so come sfogarmi, perché la tristezza non basta, il dolore è troppo poco, la rabbia è solo inutile, realizzare è difficile però è tutto questo che provo adesso.
E’ come se tu mi imponessi di cancellare una delle cose a cui tengo di più al momento, cancellare te, cancellare forse uno dei sentimenti più forti che io provi.
Ma sappi che sono umana.
Invidio la tua freddezza, almeno apparente come dici tu, la tua superficialità e il tuo riuscire a “non fartela prendere male”…
Ti invidio perché a me invece fa troppo male, e anche se vuoi far finta di niente stavolta è colpa tua.
Si, solo colpa tua, del tuo voler sempre scappare, del non saper affrontare un problema al mondo, e della tua non curanza del male che fai alle persone…
Pagherai per ciò che stai facendo… E non è una minaccia.
E anche se ti auguro tutto il bene del mondo, spero che capirai, anche se sarà tardi, lo spero ugualmente.
This is the way you left me. I'm not pretending.No hope, no love, no glory, No happy ending.
January 12 10 gennaio 2008Forse è questo il punto, il momento che nel bene o nel male doveva arrivare… Forse è questo il giorno che ricorderò come l’ultimo con te, o forse il primo senza di te… Che dire…solo che mi dispiace… Che mai avrei voluto che andasse così. E che se qualcosa ho imparato da te è che non devo sempre chiedermi il perché di tutto, che non sempre si fa ciò che è giusto fare e si dice ciò che è giusto dire…Insomma, ho imparato che forse sarebbe meglio pensare di meno! E adesso mi ritrovo invece a cercare da mesi una scelta, a portare avanti una decisione presa solo perché è giusta, e non perché fa star bene...
Sarà l’abitudine, sarà che sogno troppo…
Ma io non riesco perchè in realtà non voglio vederla come LA FINE.
Perché se te mi parli della tua “futura principessa” a me si stringe il cuore, si chiude lo stomaco, e non riesco a staccarmi da te.
Non riesco a darti quel bacio che è, solo perché DEVE essere, l’ultimo bacio…
Confusione in testa, stavolta nella mia, ricordi che si accalcano, e solo perché stavolta mi hai preceduto sul tempo, e il BASTA l’ hai detto te.
Ed era inutile parlare ancora, che tanto io dico sempre troppo, e te sempre troppo poco…
Ma quel poco che ti ho detto, lo sai che è sincero come lo è sempre stato, e che stavolta non ho usato mezzi termini, ne' troppe allusioni.
Le cose sono semplici adesso, e per una volta non ti sei dimostrato confuso.
Stavolta mi hai spiazzata, perché nella tua confusione ho sempre cercato di convincerti, ma stavolta sei deciso, sei sicuro!
E io paradossalmente ho avuto una sicurezza da te, finalmente…
Anche se non è proprio quella che volevo, devo riconoscere che una l’ ho avuta…
E quindi in un certo senso stavolta è stato diverso…
Forse stavolta è vero, è vero perchè tu non sei mai stato deciso su nulla, e adesso lo sei...
E mi fa paura perchè la cosa che fa male è sapere che forse stavolta è per sempre… January 03 Una fine strana per un anno strano...
Periodo strano questo di fine anno…Giorni in cui ogni cosa, nella sua singolarità sembra volersi imporre sulle altre, senza lasciare spazio, nemmeno minimo da condividere con le altre. Periodo di emozioni e sentimenti contrastanti, ma nel loro momento di trionfo, totalizzanti. Ma a volte mi fermo, stoppo tutto per pensare, per vedere cosa sono, cosa siamo, cosa c’è intorno a noi… E in questi momenti è come se cercassi di raccontarmi la storia di ciò che sto vivendo, per cercare di capirci di più, talvolta ricordando, talvolta cercando di guardare in avanti… E mi fa paura. Tanta paura. Vedo la mia vita, in linea di massima andare bene, perché sarebbe stupido dire il contrario. Però vedo il tempo sfuggirmi di mano, vedo tutto correre, scorrere, scappare veloce via da me… Mi sembra che nemmeno le poche certezze che avevo siano poi così solide. E avvolte vorrei tornare indietro, per aggrapparmi al mio banchino del liceo che tanto ho detestato ma che adesso mi metterebbe tanta tranquillità… Perché bene o male quella classe di matti c’era, ed era una certezza, quei professori bastardi idem, e VOI … Voi c’eravate, NOI c’eravamo. Eravamo più o meno unite per forza, vuoi per un banco messo vicino, vuoi per un compito di scienze da preparare insieme, vuoi per voglia, vuoi per dovere. Era una certezza, ed era la certezza più bella della mia vita. Non voglio essere tragica, ma anche Voi vi sento sfuggire da me… Ma noi voi una per una, ma Voi come insieme, qualcosa che prima sembrava destinato a rimanere un insieme compatto adesso si trova un po’sgretolato, a condividere cose diverse, lontane da quell’infanzia che forse ci teneva unite… Confusa sulle scelte, non mi sento all’altezza di ciò che sto provando ad affrontare, forse per paura di confrontarmi veramente con qualcosa che forse sarà la mia vita o che forse dovrò accettare come una sconfitta. Indebolita dal fatto che forse sono scappata da ciò che veramente volevo… Non sono stata in grado di andare via pur essendo la mia maggiore ambizione, non l’ho fatto e adesso non so se pentirmene. ROMA, ROMA…Non sono venuta da te per mancanza di coraggio forse, e adesso mi ritrovo a fare avanti e indietro continuamente rincorrendo ciò che veramente volevo e che non mi sono battuta davvero per avere! Non lo so perché fondamentalmente sono contenta di ciò che ho trovato rimanendo qua, ma forse sarebbe voluto dire evitare di ricadere in certe cose che non sopporto, o in certe persone che dovrei dimenticare. Ecco un punto importante. LUI. Ancora lui nella mia vita! O se non nella mia vita, nei miei pensieri sicuramente... Eppure lo so che è sbagliato, lo so che non va bene per me, lo so che non è lui che cerco, che non è lui che voglio. Però non gli resisto, però non riesco a stare senza… Perché anche se il motivo per sorvolare ci sarebbe, e sarebbe anche bello, non ci riesco. Non riesco a dire basta una volta, quella volta che valga per sempre… E adesso il CAPODANNO… Dove? A ROMA ovviamente… Con chi? Ma con LORO ovviamente…e poi vabè con tutti i passanti e conoscenti, semiconoscenti del caso. Bei giorni… Da sogno direi, del resto Roma è un sogno non può che regalare favole… E poi come un fulmine a ciel sereno… Come una botta presa dalle droghe più potenti. Cerchi un ragazzo e trovi un PRINCIPE AZZURRO… Lo trovi proprio, si come si può trovare una moneta per terra, con la stessa casualità, con la stessa fortuna. Non dico che ci sarà un happy-end da favola, però spesso ci sentiamo delle Cenerentole anche quando la scarpetta che ci offrono è troppo larga o lunga o stretta. E ci sentiamo così proprio perchè siamo alla ricerca continua della taglia perfetta e di un principe, perfetto anch’esso naturalmente. Magari anche azzurro e quello azzurro, io l’ho trovato… Non è detto che sia lui ad andare bene, ma è lui quello che mi piace, quello che ha tutti i requisiti che io, Cenerentola bambina, mi ero disegnata nella mia favola mentale... Insomma è finito strano quest’anno… Vediamo che sarà questo 2008… BUON ANNO A TUTTI...
December 13 Un sognoAncora non andavo alle scuole elementeri, ma non so dire con esattezza quanti anni avevo...
Ricordo perfettamente quella sera d'estate in cui mia mamma mi portò a vedere un balletto classico che non mi sbaglio era il lago dei Cigni.
E nel bel mezzo di quello splendore, quel trionfo di corpi perfetti che danzavano come fossero di un altro pianeta io chiesi a mia mamma: "mamma, ma sono degli angeli??" Mia mamma mi sorrise e nemmeno mi rispose.
Non ricordo di aver mai chiesto a nessuno di voler iniziare a frequentare una scuola di danza, ma mia mamma lo sapeva perchè infondo aveva capito di avermi tramandato quella passione che lei teneva nascota nel cuore e che non era però mai stata disposta a far uscire...
Così giunto settembre fui portata alla scuola del Balletto di Toscana. Io non dicevo niente, entrata in quel posto mi guardavo intorno impaurita ma affatto timida.
Dovevano prima vedermi, mettermi alla prova e scrutarmi come fanno con gli elettrodomestici in prova prima di venderli.
Arrivò tale Cristina Bozzolini (se la incontro per strada ancora tremo), una signora insolita a dir poco, nonchè la direttrice di quel posto che era stata in passato una ballerina formidabile. Stretta in quella sua postura eretta, impettita come nemmeno le guardie della regina Elisabetta, con un profumo forte misto a aroma del caffè, che lasciava nell'aria non appena si muoveva.
Tutte le sue allieve nonchè le altre insegnanti o le segretarie sembravano terrorizzate da lei...
Diffondeva in quelle sale un'atmosfera di rigore impeccabile, di disciplina pefetta, di devozione assoluta a qualcosa che ancora non capivo...
Ma io non temevo, non so perchè: ma cosa poteva farmi? Non c'era motivo di temerla e anche se ci fosse stato io non me n'ero accorta.
Un'oretta di prova, poche parole, mi ricordo solo un sonoro, "via la caramella signorina", oppure, "dritta con la schiena, in dentro la pancia!"
Poi pesata e misurata come se dovessi essere venduta come merce da catalogare: 1 metro e 30 di altezza, 18 kg di peso.
E solo un commento: "chiunque nella vita ti dica che sei troppo magra o che devi mangiare, tu non credergli mai! Ricorda, signorina, non è mai troppo l'essere magri nella vita!"
Uscì dalla sala facendomi camminare di fronte a lei, con mia mamma a fianco che aveva un'espressione a dir poco sconvolta:
"Sa signora, la danza nella sua storia ha creato un mondo duro basato su una severissima selezione, talvolta sembra che certe persone siano portate per danzare, altre invece siano impossibilitate a farlo per natura... Questione di fortuna...
Per sua figlia è diverso: pare che la danza classica sia fatta su misura a lei..."
Sembra quasi l'inizio di una bella favola, e come tale sarebbe stata forse destinata ad un lieto fine che è invece venuto a mancare...
Mi manca la danza e tutto quello che essa comporta, mi manca la sua disciplina perfetta, le sue pretese anche se assurde, mi mancano le ore in sala per arrivare ad un obbiettivo spesso così futile che però poi dava una soddisfazione inspiegabile.
Ma la cosa che più mi manca è il mio mondo nella danza.
Era una droga, una passione, un senso di vita, una gioia, un dolore, una forza motrice che spingeva anima e corpo verso un obbiettivo che sempre di più diveniva lontano... Ed era quello il bello! Era il sentirti bene quando in quelle ore soffrivi! E' incomprensibile per chi non lo prova, ma estremamente familiare per chi lo vive.
La mia è stata una passione travolgente, come quelle che si hanno per gli amanti più spregiudicati, senza risparmio di niente, qualcosa di totalizzante che mi ha formata, mi ha fatta crescere e che mi ha insegnato a vivere.
E così il grazie va a lei, la mia insegnante che come un angelo mi ha trascinata dentro questo mondo di gioie e dolori che si susseguono continuamente, a lei che negli anni mi ha dato tanto, a lei che mi ha impedito di fuggire, e di mollare, a lei che mi ha fatto piangere dei miei errori, a lei che si è appassionata di me donandomi la passione e la dedizione che comunque vada non potrò mai dimenticare.
"APPARTE CHE I SOGNI PASSANO SE UNO LI FA PASSARE, ALCUNI LI HAI SEMPRE DIFESI ALTRI HAI DOVUTO VEDERLI FINIRE...NIENTE PAURA"
October 22 una casa da sogno: CASA SASY
Ho sempre pensato di essere una di quelle persone che sono fatte per vivere in estate, o comunque con il caldo! Già, esigo i miei 25 gradi onesti! Eppure ogni anno ecco che il freddo mi coglie impreparata, e nonostante piumini, maglioni, sciarpe e simili, cado in una strana “tristezza da inverno” . Le giornate finiscono subito, ogni volta che devi uscire di casa preghi in cinese di non congelare, e poi sempre malata, sempre infreddolita… Se potessi andrei in letargo e mi risveglierei quando il caldo sarà pronto a farsi sentire di nuovo.
L’anno scorso però c’era qualcosa, forse qualcuno che quest’inverno l’ ha riscaldato, che l’ ha fatto passare più velocemente… Qualcosa che adesso mi manca.
E non sto parlando di una stufa portatile o di un giubbotto supertecnologico o dell’ultimo modello di tuta da sci… No, no, no… Moooolto di più, moooolto di meglio.
Già, mi manca davvero molto, ed è proprio questo freddo che mi ci sta facendo pensare… Ed è così bello ripensare a tutti i momenti, e allo stesso tempo è così brutto pensare che adesso sia tutto cambiato, tutto troppo diverso per tornare a essere com’era.
Niente era deciso tutto accadeva per caso, ed era bello per quello, nessuno si chiedeva il perché di certe cose e tutto proseguiva nel tempo facendo diventare CASA SASY come un leggendario scenario delle favole più avventurose. Quella piccola casa porta con se storie e segreti inconfessabili, colonne sonore, giochi, personaggi più strani, e soprattutto ore strane… Tutto ciò era una parte di noi, o almeno lo è di me, ed è tutto ciò che ha contribuito a renderla così magica e speciale come me la ricordo. E come diceva giustamente Benny : “esistono case che col tempo diventano più speciali di altre, dove entri e diventa difficile uscire… quello che succede in questa casa lo sanno in pochi, ed è proprio questo il bello “se i muri sapessero parlare”…”
Eh già… Se i muri sapessero parlare spiegherebbero il perché di ogni cosa. Si perché ogni cosa lì dentro ha una sua particolarità: a partire dai cuscini celesti con chiazze di bianco, oppure le lasagne alle 3 di notte sputate sul muro dalla Titta, le stecche del letto regolarmente in terra, o magari il cencio alle 7 di mattina… Povero Sasy…
Però era così bello, che il freddo in motorino per attraversare la città alle 6 di mattina nel tornare a casa, non era nemmeno così terribile… Certo abbiamo visto anche momenti brutti, ma faceva parte del gioco, faceva parte di noi protagonisti inconsapevoli di tutto! E per citare ancora Benny: “i partecipanti entrano nel gioco per caso… Le regole nn ci sono qualunque mossa è permessa anche se può far male" Ed era proprio così, era bello così... Ed è triste che adesso si sia tutto sgretolato con il tempo, senza volerlo o forse senza cercare di evitarlo… Sono solo contenta di aver vissuto ogni momento di quell’inverno, rifarei ogni cosa che ho fatto, non eviterei niente, nessuna lacrima, nessun errore… Perchè sono tutte le cose successe in quella casetta, tutti i personaggi più strani che ci giravano all'interno, tutti i pianti, le risate, i giochi, i litigi,i baci di rapina e non, che mi hanno fatto credere alle favole e tornare un po' bambina...
E’ stata una storia fantastica, una storia che però sarebbe incomprensibile da raccontare e rischieremo di non essere capiti e di essere rinchiusi “dai matti” (giusto per rimanere in zona! ) … E’ stato l’inverno più caldo della mia vita… Temo che avrò molto freddo quest’anno!
October 18 scusami se ti chiamo amorePerchè quando qualcuno che vuoi se ne va, tu provi a trattenerlo con le mani, e speri così di afferrare anche il suo cuore.
E invece NO!
Il cuore ha gambe che non vedi. E lui se ne va dicendo: "me la pagherai..."
Ma l'amore non è un debito da saldare, non regala crediti, non accetta sconti...
Scusami se ti chiamo amore. June 19 Finalmente le mele sono mature...Notte di lacrime e preghiere...
La matematica non sarà mai il mio mestiere...
Notte di sogni, di coppe e di campioni...
Adrenalina a 1000, batticuore, lacrime ogni 5 minuti, è strano, è bello, fa paura...
Film a casa mia, tutto è amplificato, le emozioni comandano tutto...
Le supposizioni geniali dell'ultimo minuto, il tentativo di sgamare qualche tema da ministero, Australia, ambasciate...
E' un rito...
Tutto è nella norma, ma per te che lo vivi per la prima volta ti sembra di volere su un pianeta mai visto...
La notte prima degli esami di maturità; ripensando a ciò che mi è successo nel corso degli anni mi chiedo:
MA STO ANDANDO A DIMOSTRARE A 10 IMBECILLi FRUSTRATI CHE IO SAREI MATURA?? Ma di che??! e poi...matura per cosa??
La frutta è matura, non le persone...
Vabè vado a nanna.
In Bocca al lupo a tutti i MATURANDI 2007... e speriamo che CREPI una volta per tutte sto lupaccio maledetto!
June 09 Fine del liceoDRRRRRRRRRRIIIIIIIIIIIINNNNNNNNNNN
Eccola, è l'ultima campanella, dell'ultima ora, dell'ultimo giorno di scuola, dell'ultimo anno di liceo...cos'è, è la fine?? oppure è l'inizio? Eccoci qua, in un misto tra realtà e immaginazione è finito anche questo anno scolastico, ma niente sembra essere come gli altri 12 anni scolastici finiti nei 12 giugni passati; non c'è niente di euforico, niente da festeggiare, niente da urlare.Tutto sembra avere un sapore nuovo, una sensazione che ci coglie all'improvviso in quell'istante che sembra durare una vita. E' il momento in cui provi a pensare a troppe cose, che alla fine non capisci più niente, le emozioni si accavallano e l'adrenalina fa dei picchi improvvisi. Rimani fermo senza sapere se vuoi piangere o ridere, senza essere felice ne triste.
PERSO, TI SENTI PERSO e basta non senti nient'altro che uno strano smarrimento.
Eppure quanto l'ho asepettato questo momento? Tutta la vita penso...
Finalmente (SE passerò gli esami ovviamente
E tutte queste libertà che ho tanto desiderato adesso sembrano essere quasi superflue, e sembrano perdere il valore che avevo dato loro...
Mi sento solo confusa, smarrita, senza un punto di riferimento, senza una sicurezza, senza sapere dove devo andare, senza nessuno che mi dice cosa devo fare, senza sentirmi appartenente a qualcosa.
Non sono più Lucrezia Restuccia, classe 5A, Leonardo da Vinci, Firenze...
Sono solo Lucrezia Restuccia sparsa ovunque nel mondo...
Sarà per l'abitudine ma tutto ciò mi destabilizza terribilmente e mi rende quasi intimorita da quell' avvenire che tanto ho aspettato.
E poi quanto mi mancherà nel bene e nel male la mia classettina?!
Ho paura di perdervi tutti, ho paura di perdervi tutte.
E' stato senza dubbio con voi l'anno scolastico più bello in assoluto, abbiamo imparato a convivere pacificamente, sono scoppiati amori (che palle tutti accoppiettati
Un GRAZIE paricolare al Biondi e la Titta: i migliori compagni di banco che si possa desiderare,
e a VOI: compagne i scuola, compagne della vita...
Nella speranza di passare l'esame...
MI MANCHERETE... April 09 Lettera aFirenzeCara Firenze, io e te non abbiamo mai avuto un rapporto tranquillo... Diciamo pure che il mio per te è stato costantemente un tira e molla tra amore/odio... Eppure ti ho vista e conosciuta in ogni tuo angolo, mi sono appassionata di te e della tua storia, so la maggior parte delle cose che si possono sapere su di te, tifo per la tua squadra e non l'ho mai tradita, conosco i tuoi artisti e i tuoi poeti, le tue colline e i tuoi musei, i tuoi teatri i tuoi vicoli... Pensandoci attentamente, però, sono giunta ad una conclusione: AMO FIRENZE/ODIO I FIORENTINI CHE NON SANNO PRENDERSENE CURA. Amo la tua bellezza sfrontata e decadente, gli angoli nascosti pieni di storia e di mistero. Le rampe che girano come spirali intorno ad una vista che toglie il fiato. Le colline cosi morbide che fanno dilatare la vista. I profumi e i sapori . Amo il Buontalenti della gelateria Badiani, i panini dei Fratellini in centro e i sapori dei prodotti tipici. Amo la fiorentina con i suoi cori e la curva che è la + bella del mondo Amo il lungarno all'alba e al tramonto, amo il panorama che si vede da tutti i ponti tranne dal ponte vecchio (perchè da tutti i ponti vedo il Ponte Vecchio tranne che dal ponte vecchio stesso). Amo l'ironia, amo la tua storia, piango per i tuoi caduti, amo il profumo dei tuoi giardini. ODIO che tu sia così arrogante e appariscente,sempre attaccata al tuo passato glorioso il quale pensi che possa farti vivere di rendita. Odio di te in realtà, i fiorentini che hai generato; che ti hanno resa una città a misura di turista così da rovinare le tue piazze più belle, e quel tuo spirito favoleggiante che ti caratterizzava. Odio anche la mentalità di noi fiorentini in generale, troppo borghese, che finisce per classificare la gente in base a quanti vestiti firmati hai addosso e a assegnare ad ogni "classe" una scuola, un bar, una piazza, un quartiere... Odio quei fiorentini che con La superbia del fiorentino modello hanno trasformato firenze, in un paese, molto chiuso come mentalità. Credete di poter vivere della rendita di una storia fatta non da noi e non si pensa a noi giovani, non pensate al futuro, perchè noi siamo il futuro. Ci chiudete i locali perchè vi portano via i turisti dal centro, ci fate pagare per fare forca a Boboli, ci fate fare file chilometriche per andare a visitare i nostri Uffizi. Epoi vi lamentate dell'ignoranza dei giovani fiorentini sulla propria città! Odio l'insanabile chisura dei fiorentini nei confronti degli stranieri...le strade troppo sporche ... Odio i sensi unici delle strade del centro progettati da burocrati ubriachi. Odio la "Firenze parcheggi" e i "vigilini" . Odio che la città si blocchi ogni volta che c'è qualche sfilata di Pitti (ma chi se ne frega), odio i mezzi pubblici inefficienti, odio i tassisti ladri. Odio la tramvia alle cascine, Odio i pawsoskyni... “....sarà bene esser chiari che, secondo noi, FIORENTINO non è solamente chi è nato e vive all’ombra della Cupola del Brunelleschi: fiorentino è chi si è riempito gli occhi dall’alto del Piazzale e, da allora, tiene nel cuore uno splendido fiore che a star lontano gli vengono i lucciconi agli occhi! Chi porta con sé il rumore dei propri passi amplificato nelle strette vie del centro e chi gode nel farsi inebriare da quella fragranza di bistecca alla griglia che esce da qualche buona trattoria oppure ancora riassapora il lampredotto preso in un baracchino nascosto all’angolo della strada - ci scusino i vegetariani: per loro c’è un bel piatto di ribollita!- Chi aspira la “C” e dice “la tu’ mamma”, oppure sbigottito si domanda “ ma icchè succede?”. Chiunque abbia a cuore le tradizioni ed il folclore di questa città è da considerarsi fiorentino. Chiunque la rispetti e non la sporchi o danneggi! Gli altri meritano l’esilio che, in fondo, fu dato anche Dante per molto, molto meno. Poi c’è qualcosa che va oltre tutto questo; parliamo del sarcasmo pungente. Potremmo dire talmente pungente che qualche volta buca e può far male! In special modo a chi ci osserva da fuori e spesso ci critica (forse giustamente o forse no….) questo atteggiamento risulta anche un po’ spocchioso e crudele, ma d’altronde quando diciamo qualcosa – e purtroppo ultimamente sembra che non abbiamo tanto da dire – dobbiamo dirla così, magari apparendo alteri e cattivi. Questo atteggiamento porta spesso i fiorentini a mettersi in contrasto tra loro e fa sì che prima di prendere qualsiasi decisione che riguardi la collettività ci vogliano anni! Da buon fiorentino, quale ritengo di essere, mi viene da pensare allora che le migliori opere che siano state create a Firenze siano nate, insieme al Rinascimento, quando questa piccola città la governavano in pochi..." Firenze ti odio per quello che non mi sai dare, Firenze ti amo per come sei...
April 01 Confusa...(anche io)...
March 26 Ho voglia di te
March 19 In partenza per Berlino...
March 04 I miei ultimi 3 mesi...Ci mancherete infinitamente...
Come è possibile essere certi di qualcosa, quando ci siete voi di mezzo? Lo sappiamo cosa dovremmo fare: "Chiusa una porta, si apre un portone!". Ma chi la chiude questa porta? Come direbbe il Dulo: "unn'ho". Già già... Unn'ho proprio. Come fare a scordare volontariamente la follia che da capodanno ha riempito ogni nostra serata? Improponibile... Inaccettabile... Impossibile... Siete troppo per noi... E quando, in confidenza, ci confessate che ogni giorno vi lasciamo spiazzati e a bocca aperta, mi accorgo di quanto sia soddisfacente questa follia nata dall'incontro di persone esagitate con qualcuno matto, come noi ci rendiamo conto di essere.
Vi rendete conto di quanto strano è diventato ogni nostro sabato sera o ogni giorno di vacanza, da quando vi conosciamo? Stiamo davvero bene con voi: belli, simpatici, opportuni... e, con questo, bastardi, incomprensibili e confusi...
Grazie per tutto: per gli incontri "fortuiti" di ogni serata, per le nottate da film passate insieme, per incontrarci la sera e salutarci dopo colazione la mattina, per distruggere come caterpillar le case altrui, per far dormire Salva per terra e fargli dare il cencio alle 7 di mattina, per le denuncie di vandalismo, per la colazione offerta con i soldi altrui, per le stecche del letto di Salva, per gli inconfondibili schiaffi del Pasqua, per far nascondere le persone in bagno, per tutto quello che ha reso indimenticabili queste giornate...
Brividi... Brividi... Brividi, come quella sera sul letto...
Dario, avevi ragione: "Anche per me è stato bellissimo... Non mi era mai capitata una cosa del genere e devo dire che la rifarei altre 1000 volte!".
Del resto... "Voi ci avete rovinato la vita! Ma non le ragazze... VOI DUE!".
Silvia & Lula
![]() Domani è un altro giornoStasera...
Che serata...
Da ricordare...O forse da impegnarsi a dimenticare quanto prima...
Punti di vista...
Una cosa è certa: da domani si volta pagina, con troppa nostalgia e un pizzico di delusione, ricorderemo certi momenti, certe nottate di pianti di follie e di allegrie...
Ricorderemo di aver corso dietro a sogni e speranze, ricorderemo una piccola casetta che sempre ci ha accolto, ricorderemo le 9 di mattina...
Ricorderò di aver perso la testa...
Certe cose non si scordano...
Ma tutto ciò non poteva durare in eterno, era tutto troppo estremo, troppo esilarante, era troppo e basta.
Il momento è giunto: chiuso un capitolo ne inizierà uno nuovo...
Udite udite,
Il TRIO stasera ha deciso di ABBANDONARE i propri intenti...
E' proprio la fine...
Ma è stato bello! February 22 Un gioco...Talvolta pagherei per essere un po' più forte, un po' più menefreghista, semplicemente sicura di me per non farmi distruggere da 3 parole messe in fila da una vecchiaccia bastarda che pretende di filosofeggiare su di me sapendo a malapena il mio nome e il mio numero di registro...
Eppure non ci riesco...
Ma chi sei te per dirmi che io nella vita non farò mai niente solo perchè vado male a scuola?!
Chi sei te per dirmi se e quando posso vivere, mangiare, innamorarmi, andare a danza...?
Vuoi anche dirmi quando devo andare in bagno o quello posso deciderlo da sola?!
Poi pretendi anche di dare l'idea dell'insegnante figa che sta dietro alle problematiche personali e psicologiche degli alunni e che li riporta sulla retta via...
Ma per favore, ma vatti a cuare che hai delle serie turbe mentali.
Inizia così un processo inquietante ma dannatamente travagliato che ha uno scopo vincente che il buon docente persegue con tutte le sue forze e che solitamente non abbandona:
succede che queste e altre mille assurdità vengono fuori dalla bocca dei prof, i quali ti disegnano come in realtà non sei, come solo loro ti vedono regolandosi in base ad un numerino tanto importante su una pag di registro.
Ecco fatto, la voce si sparge, ormai i professori sono tutti d'accordo, ormai la tua etichetta l'hai conquistata, e stai certa che non te la togli, nemmeno col solvente per super attack...
E ovviamente i professori, corretti come sono, vogliono "la trasparenza nel rapporto scuola famiglia" e parlano, convincono, abbagliano i genitori di quanto tu sia mediocre...di quanto tu valga 4.
Adesso tutti sono d'accordo, tutti sanno quanto tu vali, quanto tu sia insulsa e immeritevole, sconsiderata, incosciente...
Tutti sono convinti di aver capito tutto di te, e certo non si risparmiano di rinfacciarti ogni minuto di quanto tu non sia degna di niente in quanto... VAI MALE A SCUOLA...
Insomma...fatemi capire: IO per i professori sono un nemero che corrisponde ad una loro idea standard di persona, generalmente mediocre,
I GENITORI, aizzati dal conflitto generazionale che serpeggia, "si fanno spiegare" chi sono i loro figli in quanto poverini, da soli, non lo sanno capire.
In tutto ciò NESSUNO ha capito un cazzo di me e di cosa ho nel cervello, di cosa voglio, di cosa sento e di cosa sono; ma, convinti del contrario nessuno si preoccupa di chiederlo o di cercare di capirlo perchè lo danno per scontato e si accontentano...
E poi ci sono io...impegnata a dissuadere tutto il mondo da idee fasulle sul mio conto, lotto coraggiosa contro tutto e tutti perdendo aimè anche io di vista me stessa...
Io, distratta dal guardarmi intorno per difendere il mio onore, mi sono confusa.
Sono arrivata a un punto che vengono giornate come questa che, nel bel mezzo delle mie crisi adolescenziali, impreparata nel modo più assoluto alla battaglia, vengo convocata dalla prof per fare 2 chiacchiere...Torno a casa in lacrime...
E qui il problema sono io, e forse anch'io dovrei farmi curare in quanto dopo essermi sentita dire quanto faccio schifo da quella maledetta prof di merda, mi sono sentita come sempre distutta dentro... Come delusa da me stessa... Come se stesse convincendo anche me di quell'idea che va divulgando ormai da anni... Un'idea che mi fa solo perdere di vista ciò che voglio e ciò che sono...
E che mi fa smarrire, senza speranza di appiglio...
Adesso il 4 enorme stampato sulla fronte teso a quantificare quanto poco valgo e quanto tanto sbaglio, lo vedo anch'io...
MA ALLORA E' LA FINE DEL GIOCO...GAME OVER...
Signor professore, sono lieta di informarla che
lei ha vinto...
February 18 Sentenza di accusa...Farò i nomi...
di un po' di VOI che mi fa soffrire...
pechè tutti è impossibile...
perchè non voglio scappare...
perchè non mi nascondo dietro a nessuno..
Perchè quello che penso IO lo dico...
perchè se potessi urlerei al mondo di non dirmi più...
Non farlo più... che tanto non ci credo! February 15 6 mesi fa...ERA FERRAGOSTO... :(
February 07 Arrivederci e grazie amore mio!Quando l'amore si interrompe bruscamente, senza spiegazione soddisfacente,
resta nell'animo una lacerazione profonda ed è difficile lasciare che il tempo ricopra il passato, ricucendo le ferite.
Ogni mattina mi sveglio e alzandomi penso a cosa mi ero promessa la sera precedente appena prima di chiudere gli occhi :
"Basta, da domani non ci penso più... Da domani ALTRO! "
E allora mi rendo conto che i miei pensieri sono già su di te, prima ancora che io riesca ad accorgermene.
Ma me lo spiegate voi come si fa a non pensarci?!...
Ma questo è il minimo: la cosa che veramente fa male, quella che davvero spezza il cuore è vedere che persona di merda sei diventato...
Ma chi ho conosciuto io?!
Con chi sono stata tutti questi mesi?..
Dove sei finito amore mio...?
E allora piango, mi dispero, rileggo messaggi, ricordo tutti i tuoi discorsi,
analizzo con razionalità le tue parole, ricostruisco tutto il tempo passato insieme...
Ricordo quando ero così innocentemente innamorata che ogni canzone mi parlava di te, e rimanevo incantata, sognante, tutto sembrava ricordarti.
Arrivo solo ad una sola certezza: la nostra era verità, niente era finto e nostri occhi dicevano tutto.
Poi ti penso adesso, con quel fare strafottente, con quell'aria da bulletto,
con quelle parole retoriche tese solo a farmi male...
Quante cazzate dirai...
Quante stronzate ti inventerai per attirare l'attenzione...
Ma cosa pensi di dimostrare con queste bravate?!
E allora freneticamente cerco un nesso, un qualcosa che mi faccia vedere che eri così anche prima e che ti ho visto male per tutto questo tempo, perchè non accetto che tu sia diverso, che tu sia così...
Perchè preferisco aver sbagliato io per mesi, preferisco accorgermi di non averti conosciuto affatto, piuttosto che tu possa essere diventato così piccolo, menefreghista, superficiale...
Senza senso.
E' come se tu fossi morto, fossi volato in cielo e mi avessi lasciata sola con una persona che di te non ha niente... e per questo ti odio, amore mio...
Da una parte sono felice perchè così com'eri, eri meraviglioso,
io ti volevo più di ogni altra cosa e ti ho avuto e io lo so;
così come sei ora, invece, non ti vorrei nemmeno come conoscente,
perchè mi fai schifo, perchè i tuoi discorsi mi fanno ridere,
le tue presunzioni mi fanno sdegnare ogni giorno di più...
Non rimpiango niente di ciò che ti ho dato, perchè mi ha reso felice,
perchè quando l'ho fatto te lo meritavi.
E rimarrà sempre il ricordo di cosa abbiamo condiviso e che tu hai saputo scordare così in fretta... Poverino, ma che ti hanno fatto?!
La delusione è troppa e la mia considerazione per te è ormai troppo poca,
mi capita addirittura di compatirti, e ormai ridere di te e non c'è soluzione,
nessuna speranza di recupero...tutto è fuori tempo massimo.
Non mi resta che un simbolico ADDIO dentro di me, niente di eclatante,
niente che ti possa toccare minimamente o interferire con la tua mente malsana...
Solo una cosa per me, un saluto a qualcosa di passato che è stato importante e che adesso mi manca ma che smetterò di cercare in quanto so che non esiste più...
E adesso volto pagina... February 06 Caro Biondino...In questi giorni non mi è difficile scrivere cose talmente patetiche da scatenare commenti come quello del mio compagnuccio di banco (Biondino) nello scorso intervento...
Forse si, caro Biondino, forse hai ragione, forse non serve stare male ed è sicuramente una reazione quasi esclusiva di noi femminuccie lo stare sempre in lacrime a chiedersi il perchè dei vostri atteggiamenti inspiegabili.
Ma pensa un attimo al perchè noi ci disperiamo: PER VOI!
Ebbene si,
ci disperiamo perchè non capiamo voi e le vostre logiche contorte,
ed è per questo che non mi stupisco del vostro non capire le nostre facce distrutte...
Questione di punti di vista,
forse difetto di comunicazione!
Forse quando hanno creato Adamo ed Eva (o chi per loro), sono stati fatti in modo complementare ma solo a livello fisico...( Non so se mi spiego, preferisco non cadere nel volgere).
Di testa invece non c'azzecchiamo proprio un cazzo!
Far capire uomo e donna è come cercare di far comunicare un cane con un gatto, un canarino con un criceto... NON C'è VERSO!
Quindi mio caro Biondino... NON TI CHIEDERE IL PERCHE'...NON SERVE!
N:B: come puoi pensare che sia il ciclo?!.. Non si spiegherebbe il nervosismo così affine al nostro di Nicco Zorn!!! che ne pensi?! January 29 Le cose che hai amato di piùBiagio AntonacciQuando non hai voglia di parlare January 28 Inutile...Mi chiedevo se fosse possibile urlare così forte da riuscire a non sentire più niente...
Non voglio sentire quel male che ho dentro, quel dolore così forte che sembra venire dal cuore, che ti prende lo stomaco poi la gola, che ti fa tremare, che non ti fa pensare, che non ti fa parlare, che non ti lascia nemmeno piangere...
Ti fa solo male, male da morire...
Non ci provate...Non funziona...
Ce l'ho messa tutta, fidatevi, non ho più la voce...
January 25 Dopo sei mesi di silenzio,,,Non devo chiedere scusa a nessuno se non a me stessa per questa assenza di circa mezzo anno…
Scrivere sul blog è sempre stato per me uno sfogo, quanto un divertimento…
Quando però i divertimenti diventano oneri e nessuno ti obbliga a rispettarli è normale che tu decida di abbandonarli.
Così è successo a me... Tornata dalle vacanze, tutto era cambiato, la mia vita era cambiata, e io ero diversa, troppo diversa per fare finta di nulla e riprendere tutto da dove e come l'avevo lasciato.
Per questo ho deciso di lasciare tutto in sospeso, tutto con un enorme punto di domanda che non lasciesse spazio nemmeno all'intuizione se non per chi mi conosce che sa che i miei silenzi vogliono dire che troppe parole si accalcano tutte insieme per potere dare loro un ordine.
Son successe troppe cose perchè io possa riassumerle ora a quest'ora della notte mentre mi si chiudono gli occhi, quindi rimanderò il resoconto degli eventi salienti a data da definire. Ovvero a quando avrò tempo...
Tutto è cambiato in questi 6 mesi, amicizie finite, altre legate ad una speranza troppo fragile, altre ancora rafforzate; amori difficili, classi di amici scoperti, genitori crudeli, fratelli che partono, professori terroristi, adulti soffocatori di sogni, timore di un futuro non scelto, ma imposto, persone che volano in cielo lasciandoti solo un po' di amarezza...
E poi sentimenti sconfinati....totalizzanti...Odio e amore coesistenti, nessuna regola, nessun perchè...
Forse tutto si riassume così: 18 anni!
Eh già...sono arrivati anche loro in questi 6 mesi...
E' strano come negli anni passati tutto sebrava seguire un filo logico...
Ultimamente invece il mondo sembra impazzire attorno a noi che lo stiamo a guardare attoniti, come se fossimo spettatori di una realtà che non ci appartiene...
La sensazione: non ci si capisce più un cazzo.
Però poi penso che forse il caos che noi vediamo fuori stia semplicemente dentro di noi, che come matti in cerca di una cura cerchiamo di non perderci niente di questo tempo che sembra sfuggirci di mano, noi che sempre più confusi ,viviamo nel Carpe diem, come unica legge da rispettare. Un invito, una tentazione, una giustificazione, una costrizione a non lasciarsi sfuggire le occasioni, che potrebbero non ripresentarsi, a impegnarsi per trarre insegnamenti dalle esperienze vissute.
Certo non mi annoio, è impossibile, la mia vita è nuova ogni minuto che passa, per la frenesia in cui vivo, il dramma arriva puntuale quando però mi fermo a riflettere. Allora è difficile dimenticare, o anche solo passare oltre, quando il passato ti si presente in faccia continuamente senza ritegno...crudele... senza pietà... "LA ROSA VA COLTA QUANDO È IL MOMENTO, E IL TEMPO VOLA VIA E NESSUNO TE LO RIPORTERÀ INDIETRO" |
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