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October 22 una casa da sogno: CASA SASY
Ho sempre pensato di essere una di quelle persone che sono fatte per vivere in estate, o comunque con il caldo! Già, esigo i miei 25 gradi onesti! Eppure ogni anno ecco che il freddo mi coglie impreparata, e nonostante piumini, maglioni, sciarpe e simili, cado in una strana “tristezza da inverno” . Le giornate finiscono subito, ogni volta che devi uscire di casa preghi in cinese di non congelare, e poi sempre malata, sempre infreddolita… Se potessi andrei in letargo e mi risveglierei quando il caldo sarà pronto a farsi sentire di nuovo.
L’anno scorso però c’era qualcosa, forse qualcuno che quest’inverno l’ ha riscaldato, che l’ ha fatto passare più velocemente… Qualcosa che adesso mi manca.
E non sto parlando di una stufa portatile o di un giubbotto supertecnologico o dell’ultimo modello di tuta da sci… No, no, no… Moooolto di più, moooolto di meglio.
Già, mi manca davvero molto, ed è proprio questo freddo che mi ci sta facendo pensare… Ed è così bello ripensare a tutti i momenti, e allo stesso tempo è così brutto pensare che adesso sia tutto cambiato, tutto troppo diverso per tornare a essere com’era.
Niente era deciso tutto accadeva per caso, ed era bello per quello, nessuno si chiedeva il perché di certe cose e tutto proseguiva nel tempo facendo diventare CASA SASY come un leggendario scenario delle favole più avventurose. Quella piccola casa porta con se storie e segreti inconfessabili, colonne sonore, giochi, personaggi più strani, e soprattutto ore strane… Tutto ciò era una parte di noi, o almeno lo è di me, ed è tutto ciò che ha contribuito a renderla così magica e speciale come me la ricordo. E come diceva giustamente Benny : “esistono case che col tempo diventano più speciali di altre, dove entri e diventa difficile uscire… quello che succede in questa casa lo sanno in pochi, ed è proprio questo il bello “se i muri sapessero parlare”…”
Eh già… Se i muri sapessero parlare spiegherebbero il perché di ogni cosa. Si perché ogni cosa lì dentro ha una sua particolarità: a partire dai cuscini celesti con chiazze di bianco, oppure le lasagne alle 3 di notte sputate sul muro dalla Titta, le stecche del letto regolarmente in terra, o magari il cencio alle 7 di mattina… Povero Sasy…
Però era così bello, che il freddo in motorino per attraversare la città alle 6 di mattina nel tornare a casa, non era nemmeno così terribile… Certo abbiamo visto anche momenti brutti, ma faceva parte del gioco, faceva parte di noi protagonisti inconsapevoli di tutto! E per citare ancora Benny: “i partecipanti entrano nel gioco per caso… Le regole nn ci sono qualunque mossa è permessa anche se può far male" Ed era proprio così, era bello così... Ed è triste che adesso si sia tutto sgretolato con il tempo, senza volerlo o forse senza cercare di evitarlo… Sono solo contenta di aver vissuto ogni momento di quell’inverno, rifarei ogni cosa che ho fatto, non eviterei niente, nessuna lacrima, nessun errore… Perchè sono tutte le cose successe in quella casetta, tutti i personaggi più strani che ci giravano all'interno, tutti i pianti, le risate, i giochi, i litigi,i baci di rapina e non, che mi hanno fatto credere alle favole e tornare un po' bambina...
E’ stata una storia fantastica, una storia che però sarebbe incomprensibile da raccontare e rischieremo di non essere capiti e di essere rinchiusi “dai matti” (giusto per rimanere in zona! ) … E’ stato l’inverno più caldo della mia vita… Temo che avrò molto freddo quest’anno!
October 18 scusami se ti chiamo amorePerchè quando qualcuno che vuoi se ne va, tu provi a trattenerlo con le mani, e speri così di afferrare anche il suo cuore.
E invece NO!
Il cuore ha gambe che non vedi. E lui se ne va dicendo: "me la pagherai..."
Ma l'amore non è un debito da saldare, non regala crediti, non accetta sconti...
Scusami se ti chiamo amore. |
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