Lucrezia's profileWelcome to my life...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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January 12 10 gennaio 2008Forse è questo il punto, il momento che nel bene o nel male doveva arrivare… Forse è questo il giorno che ricorderò come l’ultimo con te, o forse il primo senza di te… Che dire…solo che mi dispiace… Che mai avrei voluto che andasse così. E che se qualcosa ho imparato da te è che non devo sempre chiedermi il perché di tutto, che non sempre si fa ciò che è giusto fare e si dice ciò che è giusto dire…Insomma, ho imparato che forse sarebbe meglio pensare di meno! E adesso mi ritrovo invece a cercare da mesi una scelta, a portare avanti una decisione presa solo perché è giusta, e non perché fa star bene...
Sarà l’abitudine, sarà che sogno troppo…
Ma io non riesco perchè in realtà non voglio vederla come LA FINE.
Perché se te mi parli della tua “futura principessa” a me si stringe il cuore, si chiude lo stomaco, e non riesco a staccarmi da te.
Non riesco a darti quel bacio che è, solo perché DEVE essere, l’ultimo bacio…
Confusione in testa, stavolta nella mia, ricordi che si accalcano, e solo perché stavolta mi hai preceduto sul tempo, e il BASTA l’ hai detto te.
Ed era inutile parlare ancora, che tanto io dico sempre troppo, e te sempre troppo poco…
Ma quel poco che ti ho detto, lo sai che è sincero come lo è sempre stato, e che stavolta non ho usato mezzi termini, ne' troppe allusioni.
Le cose sono semplici adesso, e per una volta non ti sei dimostrato confuso.
Stavolta mi hai spiazzata, perché nella tua confusione ho sempre cercato di convincerti, ma stavolta sei deciso, sei sicuro!
E io paradossalmente ho avuto una sicurezza da te, finalmente…
Anche se non è proprio quella che volevo, devo riconoscere che una l’ ho avuta…
E quindi in un certo senso stavolta è stato diverso…
Forse stavolta è vero, è vero perchè tu non sei mai stato deciso su nulla, e adesso lo sei...
E mi fa paura perchè la cosa che fa male è sapere che forse stavolta è per sempre… January 03 Una fine strana per un anno strano...
Periodo strano questo di fine anno…Giorni in cui ogni cosa, nella sua singolarità sembra volersi imporre sulle altre, senza lasciare spazio, nemmeno minimo da condividere con le altre. Periodo di emozioni e sentimenti contrastanti, ma nel loro momento di trionfo, totalizzanti. Ma a volte mi fermo, stoppo tutto per pensare, per vedere cosa sono, cosa siamo, cosa c’è intorno a noi… E in questi momenti è come se cercassi di raccontarmi la storia di ciò che sto vivendo, per cercare di capirci di più, talvolta ricordando, talvolta cercando di guardare in avanti… E mi fa paura. Tanta paura. Vedo la mia vita, in linea di massima andare bene, perché sarebbe stupido dire il contrario. Però vedo il tempo sfuggirmi di mano, vedo tutto correre, scorrere, scappare veloce via da me… Mi sembra che nemmeno le poche certezze che avevo siano poi così solide. E avvolte vorrei tornare indietro, per aggrapparmi al mio banchino del liceo che tanto ho detestato ma che adesso mi metterebbe tanta tranquillità… Perché bene o male quella classe di matti c’era, ed era una certezza, quei professori bastardi idem, e VOI … Voi c’eravate, NOI c’eravamo. Eravamo più o meno unite per forza, vuoi per un banco messo vicino, vuoi per un compito di scienze da preparare insieme, vuoi per voglia, vuoi per dovere. Era una certezza, ed era la certezza più bella della mia vita. Non voglio essere tragica, ma anche Voi vi sento sfuggire da me… Ma noi voi una per una, ma Voi come insieme, qualcosa che prima sembrava destinato a rimanere un insieme compatto adesso si trova un po’sgretolato, a condividere cose diverse, lontane da quell’infanzia che forse ci teneva unite… Confusa sulle scelte, non mi sento all’altezza di ciò che sto provando ad affrontare, forse per paura di confrontarmi veramente con qualcosa che forse sarà la mia vita o che forse dovrò accettare come una sconfitta. Indebolita dal fatto che forse sono scappata da ciò che veramente volevo… Non sono stata in grado di andare via pur essendo la mia maggiore ambizione, non l’ho fatto e adesso non so se pentirmene. ROMA, ROMA…Non sono venuta da te per mancanza di coraggio forse, e adesso mi ritrovo a fare avanti e indietro continuamente rincorrendo ciò che veramente volevo e che non mi sono battuta davvero per avere! Non lo so perché fondamentalmente sono contenta di ciò che ho trovato rimanendo qua, ma forse sarebbe voluto dire evitare di ricadere in certe cose che non sopporto, o in certe persone che dovrei dimenticare. Ecco un punto importante. LUI. Ancora lui nella mia vita! O se non nella mia vita, nei miei pensieri sicuramente... Eppure lo so che è sbagliato, lo so che non va bene per me, lo so che non è lui che cerco, che non è lui che voglio. Però non gli resisto, però non riesco a stare senza… Perché anche se il motivo per sorvolare ci sarebbe, e sarebbe anche bello, non ci riesco. Non riesco a dire basta una volta, quella volta che valga per sempre… E adesso il CAPODANNO… Dove? A ROMA ovviamente… Con chi? Ma con LORO ovviamente…e poi vabè con tutti i passanti e conoscenti, semiconoscenti del caso. Bei giorni… Da sogno direi, del resto Roma è un sogno non può che regalare favole… E poi come un fulmine a ciel sereno… Come una botta presa dalle droghe più potenti. Cerchi un ragazzo e trovi un PRINCIPE AZZURRO… Lo trovi proprio, si come si può trovare una moneta per terra, con la stessa casualità, con la stessa fortuna. Non dico che ci sarà un happy-end da favola, però spesso ci sentiamo delle Cenerentole anche quando la scarpetta che ci offrono è troppo larga o lunga o stretta. E ci sentiamo così proprio perchè siamo alla ricerca continua della taglia perfetta e di un principe, perfetto anch’esso naturalmente. Magari anche azzurro e quello azzurro, io l’ho trovato… Non è detto che sia lui ad andare bene, ma è lui quello che mi piace, quello che ha tutti i requisiti che io, Cenerentola bambina, mi ero disegnata nella mia favola mentale... Insomma è finito strano quest’anno… Vediamo che sarà questo 2008… BUON ANNO A TUTTI...
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